domenica 9 gennaio 2011

MERCATO DI RIPARAZIONE

Cari presidenti,
vi volevo sottoporre il seguente quesito, dati i pareri contrastanti di vari di noi.
"n spostamenti per squdra" mettiamo un limite (es. 5-7..) oppure cambi illimitati?!

dite la vostra....!!!!!

8 commenti:

  1. [repo]
    Io pongo una sola condizione. Che i cambi devono essere uguali per tutti. Possiamo fare 5,6,7,8 cambi, però per tutti ci deve essere un limite. Comunque per me dovrebbero essere 5, o 6, due per ruolo, considerato che il portiere nessuno penso lo cambierà.

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  2. io direi illimitati... l'hanno scorso direi che ci siamo trovati bene e non cambierei...fare troppi cambi cmq non conviene perchè vendi i giocatori sicuramente a meno di quello che li hai pagati e non ce ne sono cosi tanti da prendere...(comunicato ufficiale:CASSANO mi ha dato del vecchio rincoglionito...mi vedo costretto a cederlo)

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  3. Io butterei petrol-dollari a casaccio!!!acquisti illimitati!compro anche la sede del calciomercato..!!

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  4. io farei massimo 6 cambi. O in alternativa cambio squadra: lancio un OPA ostile alla sassaiola, caccio il presidente e tutto il suo entourage, sostituisco l'allenatore e fondo le due squadre.
    Mantengo la vecchia ossatura della Banda Barzotti, cioè Eto'o e poi integro con gli ex giocatori di Zaramellov.

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  5. Sarebbe ANTI-LIBERALE varare un provvedimento che sancisca una limitazione delle operazioni di mercato: esprimerebbe l' imposizione arbitraria di una parte della Lega che illegittimamente violerebbe i diritti liberali dei contrari, fosse anche uno soltanto ad esserlo.
    La limitazione sarebbe legittima sole se condizionale ad una decisione unanime, la quale però non sembra prospettarsi, anche l'U.S. Tregheta esprime la propria contrarietà al provvedimento proposto e annuncia l'immediato ritiro dal campionato qualora venga approvato.
    Non costituirebbe una giustificazione valida l'argomento secondo cui il voto si svolge in modo democratico, democrazia e liberalismo sono in antitesi proprio quando la sovranità popolare limita la libertà individuale e delle organizzazioni (imprese calcistiche incluse) e la dialettica tra le due componenti si risolve, nella scienza politica, legittimando la il primato della prima sulla seconda solo nella misura in cui risulta teso ad incrementare la sicurezza pubblica e quindi anche individuale. Poichè in questo caso non si auspica ad una maggiore sicurezza ma ad altro, allora non è ammissibile.
    Se qualche presidente teme che l'intraprendenza di altre società possa condurre al dispiegarsi di strategie di mercato tanto efficaci da stravolgere i valori delle formazioni e come conseguenza gli equilibri del campionato, si tanga il timore e non proponga limite alcuno: LIBERO MERCATO dunque, e che sia stravolgente.

    Giacomo Reali

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  6. Bigio ma poi a te non converrebbe cambiare tutta la squadra?

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