
MILANO. In attesa di verificare i risultati ottenuti dalle squadre nello scorso turno, aspettando il recupero di Inter-Cesena, si può fare un primo bilancio della stagione, contando che questa giornata che verrà sarà l'ultima prima della sosta natalizia.
F.C. SASSAIOLA (27 punti): la squadra di Zaramellov è partita subito forte, raggiungendo la testa della classifica solitaria dopo sole 2 giornate. Dopo un calo di forma dei giocatori, abbastanza prevedibile, la Sassaiola si rialza in grande stile, compiendo il sorpasso sull'A.C. Pita proprio prima della sosta. Sinceramente non ci si aspettava così tanto da Pastore e Cavani, autentici leader della squadra allenata da Bombaj. i 7 gol dell'argentino, uniti ai 9 di Cavani sono un bottino da primato se si aggiungono anche gli 8 centri di Matri e la ritrovata vena realizzativa di Miccoli. La rosa a disposizione di Bombaj sembra essere sulla carta la migliore, e sembra essere l'unica a non avere bisogno di innesti nel mercato di gennaio. Lo scontro che vede impegnata la Sassaiola nell'ultima partita del 2010 è contro la rivale storica Abou Pappa Emirates. 3 punti vorrebbero dire un buon margine per le inseguitrici, e il titolo quasi assicurato di "Campione d'inverno".
A.C. PITA (25 punti): tutti avranno pensato ad un fuoco di paglia dopo aver visto la squadra di Jerrinho in testa al campionato per tre giornate. I paragoni ed i fantasmi della scorsa stagione incombevano, con il crollo vertiginoso della Pita verso il fondo della classifica. L'importante per il mister e per il presidente è non perdere l'equilibrio creato in spogliatoio. I casi Ljajic e Maxi Lopez sono stati gestiti con estrema efficacia e la squadra, nonostante la sconfitta nell'ultimo turno contro la Sassaiola (e decisivo sorpasso), e la quasi-disfatta contro la Pro Dezza (in attesa del recupero) non devono far sprofondare l'ambiente nel panico. La squadra è forte: Borriello la sta trascinando a suon di gol, mentre Cossu a suo di assist. Il presidente Gerosao, nel mercato invernale, deve forse aggiungere un tassello a centrocampo (si parla di Ilicic come obiettivo), e poi la Pita sarà pronta a non ripetere gli errori della scorsa stagione.
SCIABOLATA MORBIDA F.C. (22 punti) : l'inizio è stato disatroso. Sconfitta per 4-1 contro la Sassaiola, e poi le tre sconfitte consecutive che dopo 6 giornate hanno lasciato la Sciabolata penultima in classifica a 4 punti. Poi la riscossa: Dio inverte il trend puntando sui senatori Di Vaio e Del Piero, che, uniti alla ripresa di Pazzini in zona gol, portano la squadra di Repossinger al secondo posto. Gli ultimi risultati lasciano a desiderare, con i 3 pareggi consecutivi per 2-2, ma la vittoria riportata contro il Segone fa ben sperare per il futuro. Miglior attacco del campionato, e peggior difesa insieme al Tropicana. Squadra imprevedibile, che necessita di almeno due ritocchi a centrocampo, dopo i fallimenti in fase d'asta con Marques, Dossena e Palladino.
REAL SEGONE (21 punti): è la squadra più pazza del torneo. Del resto Santamarienko nel mercato di luglio ha acquistato le prestazioni di campioni dal piede vellutato ma dalla scarsa continuità. Ronaldinho è finito ben presto in panchina (cessione a gennaio per lui), Zarate vive tra prestazioni esaltanti e buchi clamorosi, Lavezzi si è consacrato goleador, ma si è infortunato: il vero colpo a sorpresa si chiama Milos Krasic, autore di una prima parte di stagione assolutamente strepitosa. Il Real Segone si rilancia in classifica dopo l'ultima vittoria nel cosiddetto "derby dei calciatori" contro il Tropicana: raggiunge quota 21 punti dopo una striscia di 6 partite in cui aveva preso solo 1 punto. L'alta posizione in classifica è frutto di un primo girone all'insegna dei 3 punti, con la squadra di Santamarienko che raggiunge la vetta solitaria all'ottava giornata. I successivi tran tran societari e il passaggio di allenatore, da "Edo" a "Campa" hanno rallentato la corsa della squadra, che a gennaio promette rivoluzioni in sede di mercato.
U.S. TREGHETA (20 punti): è la rivelazione dell'ultima parte di stagione. All'inizio nessuno pensava potesse arrivare così in alto. Mercato troppo al risparmio per alcune zone focali del campo, con potenziali titolari e buone riserve. Il punto fermo è uno e uno solo: Zlatan Ibrahimovic. Pagato 211 milioni, lo svedese è il leader della compagine di San Francesco d'Assisi. Quando l'allenatore ha capito che per farlo rendere serviva un modulo costruito su di lui, ha varato un compatto 4-5-1, con lo svedese punta unica e i vari centrocampisti a turno decisivi negli inserimenti: belle sorprese Hernanes, Menez e Boateng. Buono anche il duo Sorrentino-Agazzi in porta. Da rivedere nel mercato di gennaio il reparto difensivo, con magari un colpo in attacco, viste le scarse alternative allo svedese (Maccarone, Adriano ed Hernandez autentici flop).
ABOU PAPPA EMIRATES (19 punti): è la squadra che ha pareggiato più partite. Segno di buona solidità, ma anche di poca incisività. La compagine dell'emiro Bin Zayed ha pagato gli scarsi momenti di forma di inizio campionato di Di Natale, Giovinco e Vucinic. Quando Totò ha ripreso a girare, tutto è andato per il meglio, considerata anche la possibile vittoria nel recupero contro la Banda Barzotti. Hamsik sempre decisivo, male il portiere Eduardo (probabile l'avvicendamento con Marchetti a gennaio). Bene invece il reparto difensivo, dove Lucchini, Cannavaro e Zaccardo sono stati più volte decisivi.
PRO DEZZA (19 punti): la squadra di Guazzopoulos paga, e non poco, il momento buio dell'Inter e gli infortuni a raffica che sono piombati nella sua rosa. Julio Cesar, Samuel, Cambiasso, Sculli, Liverani, Milito, Caracciolo, Mascara e il "caso Cassano", non hanno permesso all'allenatore-presidente di schierare la formazione migliore in molti casi. Conti e Sanchez i trascinatori nei momenti bui. Benissimo anche capitan Mimmo Criscito, autore di straordinarie prove per media voto (da ricordare il suo 8 senza nè assist nè gol contro l'A.S. Tttronza). Con la squadra al completo, sperando di averla per la ripresa del campionato a gennaio, può veramente dire la sua.
A.S. TTTRONZA (18 punti): Von Sapuppen l'aveva detto: se siamo al completo, siamo da scudetto. Il problema si pone quando i titolari non possono scendere in campo. Le riserve latitano: molte volte non sono all'altezza, moltissime non scendono neanche in campo, costringendo la "povera" Alexandra Fergusson a schierare 10 o addirittura 9 giocatori. Il nocciolo della squadra c'è, come dimostrano le 3 vittorie consecutive tra la sesta e l'ottava giornata. Abbiati, Lucio, Ambrosini e Pato costituiscono l'ossatura vincente. Bene l'acquisto di Quagliarella, benissimo quello di Pinilla, autentica rivelazione del campionato. A gennaio serve un potenziamento dei titolari, poi si potrà puntare in alto.
BANDA BARZOTTI (14 punti): dopo un buon inizio, che proietta la squadra a quota 12 punti in 7 giornate, la B.B. si scioglie e racimola la miseria di 2 punti nelle restanti 7. Il mercato è stato oculato, ma un pò sfortunato: potenziali titolari come Motta, Juan, Lazzari e Floro Flores vedono il campo col contagocce, mentre potenziali crack come Vargas e Pizarro stanno altamente deludendo le aspettative. Pepe e Schelotto si confermano regolaristi su cui si può sempre contare. Eto'o, il vero trascinatore della squadra, ha tirato la carretta per 10 giornate e poi si è fatto squalificare per una testata dettata dal nervosismo. La squadra ha dimostrato di essere troppo dipendente dal suo bomber, anche se nelle ultime giornate la sorpresa Robinho e il redivivo Nenè hanno dato segnali di risveglio. Nel mercato di gennaio il presidente Szaszolicic deve assolutamente intervenire per migliorare la rosa, affidando al confermatissimo Shony almeno un rinforzo per reparto.
A.C. TROPICANA (8 punti): è la sorpresa in negativo della stagione. La squadra di Bigioni non riesce a risollevarsi dall'ultimo posto. Una vittoria in 14 giornate è veramente troppo poco, anche se l'avvicendamento in panchina con David Guetta che ha preso il posto di Sasà si è visto, con la squadra che segue di più il nuovo mister. Lo zoccolo duro è di prim'ordine. Julio Sergio, Maicon, Chiellini, Sneijder, Totti, Barreto e Gilardino sono nomi top per qualsiasi squadra. Per un motivo o per l'altro non stanno rendendo come dovrebbero, e purtroppo le alternative non sono all'altezza. Un centrocampista di qualità e un attaccante di scorta (visto il fallimento di Acquafresca) servono come il pane. A gennaio Bigioni dovrà spendere, e non solo per le serate domenicali.
A.R.
Nessun commento:
Posta un commento
Nota. Solo i membri di questo blog possono postare un commento.