lunedì 4 ottobre 2010

EDITORIALE DA MORBIDELLO

Ormai è chiaro. La Sciabolata Morbida è in crisi, una crisi profonda, viscerale, che si è fatta tutta vedere contro i rivali storici del Real Segone, odiati dai tifosi e, anche per questo, la sconfitta è doppiamente bruciante.
I motivi di questa crisi sono da individuare principalmente in giocatori chiave che hanno tradito le aspettative: Pazzini su tutti. Il Pazzo, idolo indiscusso dei tifosi e trascinatore l'anno scorso della marcia trionfale della squadra, quest'anno non riesce ad ingranare. Zero gol dopo 5 giornate e l'impressione che non sia esplosivo come lo scorso campionato. Un altro cardine della squadra, capitan De Rossi, non riesce a prendere per mano una Roma in crisi, mentre i bomber Toni e Floccari stanno segnando col contagocce.
Un altro punto di analisi deve riguardare quei giocatori discontinui che non aiutano la squadra a raggiungere un buon punteggio bonus: si parla dei vari Marques e Diamanti, giocatori dalla classe immensa, ma dalle amnesie ancora più grandi. L'allenatore è da due partite che sta accantonando Diamanti (espulso l'ultima partita ndr) a favore del più concreto Biagianti, e adesso dovrà iniziare a fare allo stesso modo anche con lo spagnolo del Parma. Nocerino, in questo momento di crisi, sembra più affidabile in termini di media voto del funambolico centrocampista, tanto abile nei dribbling, quanto poco concreto durante il match.
L'eterno Del Piero non è ancora andato a segno, Almiron non dà più le certezza dell'anno passato, e De Sanctis non è Julio Cesar. La bandiera della squadra si sta mostrando Marco Di Vaio, che a 36 anni non può tirare avanti da solo per un'intera stagione fantacalcistica.
Insomma la squadra non deve essere caricata da troppe responsabilità: le ambizioni devono essere ricalibrate. A questo gruppo, che non è forte come quello dell'anno scorso, non si deve chiedere di puntare al titolo, bensì di pensare di giornata in giornata a fare bene, con spirito di sacrificio, compattezza e lavoro sodo. Basta falsi proclami e basta vivere sull'onda delle esperienze passate. La Sciabolata deve rimettersi in carreggiata col sudore della fronte, cercare nuove motivazioni e cercare di scalare una classifica che fa paura.

A.R.

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