PARLA IL PRESIDENTE
Dopo le prime due giornate torna a parlare il magnate russo Zaramellov, proprietario della Sassaiola. Il presidente aveva infatti imposto il silenzio stampa e il ritiro per i suoi giocatori, cosa che ha destato non pochi dubbi per gli addetti ai lavori; mai si era vista infatti tanta disciplina all'inizio del campionato. I fatti però parlano chiaro, testa della classifica solitaria, 2 vittorie, 6 punti, 5 gol fatti e uno subito e, come se non bastasse, calcio spettacolo contro i campioni della Sciabolata, vittoriosi nell'ultimo clausura. I risultati fanno sognare i tifosi reduci da un'annata non esaltante: quinto posto con una caduta libera nelle ultime giornate che ha fatto perdere entusiasmo anche al presidente, di lui si erano perse le tracce al White Hart Sassa, stadio dove militano i Sassaiolesi. Il presidente non ha perso l'occasione di tirare una frecciata al suo vecchio allenatore reo, secondo il plurimiliardario Zaramellov, di fare giocare l'ex Pato troppo lontano dalla porta e di aver preteso giocatori troppo poco incisivi (Vucinic, Lavezzi).
Nell'ultima, calda, estate il magnate è però sceso in campo con le idee chiare: nuovo nome alla squadra, lavori ormai quasi finiti allo stadio, nuovo Direttore Sportivo e Direttore Generale, nuovo staff medico (gli infortuni di Pato insegnano), campagna acquisti mirata, pochi colpi ad effetto ma, finora tanta sostanza, con un Cavani e un Matri in forma in attesa di Miccoli, Marchisio che sembra ormai sbocciato, la conferma di capitan Nesta, la scommessa Rafinha e l'arrivo dell'esperto Moscardelli. Fiori all'occhiello della campagna Pastore, prelevato dalla Pro Dezza, e il sempre nerissimo Seedorf, che gode della stima incondizionata del presidente (avrà un ruolo dirigenziale a fine carriera). Progetto chiaro che anche Sacchi non ha esitato a definire "una buona sinergia di orchestre".
Presidente, perché ritiro e silenzio stampa subito nelle prime giornate?
"Ero molto deluso dall'ultima annata, la caduta delle ultime giornate non deve ripetersi. Partire bene era molto importante per non trovarci subito ad inseguire. Non è stata una decisione facile ma i ragazzi hanno capito che serviva disciplina fin da subito."
E per ora sta ripagando.
"Si. Ma la strada è ancora lunga, non dobbiamo fare l'errore di abbassare la guardia, dobbiamo sfruttare questo momento perché le insidie sono dietro l'angolo. Abbiamo imparato molto dall'anno scorso, ad un certo punto pensavamo di essere imbattibili, dopo il successo sulla Sciabolata, e poi sono arrivate quelle sconfitte di fila. Non deve accadere di nuovo!!"
Complice anche l'infortunio dell'ormai ex Pato.
"Purtroppo l'abbiamo perso nella parte fondamentale della stagione. E' stata davvero dura lasciarlo andare. E' un ragazzo che ha potenzialità enormi e gli auguro tutto il bene. Ma la Sassaiola deve pensare a vincere."
Quanto crede nella vittoria finale?
"Moltissimo. Abbiamo fatto una campagna acquisti mirata, cercando di badare al sodo. Prendete la Moscarda (Moscardelli ndr), è un ragazzotto di campagna molto simpatico, non sarà un campione però si allena molto bene. Mi piace."
E si aggiungono Cavani, Matri e Miccoli.
"Sono molto soddisfatto del reparto offensivo, Cavani è stata una grande intuizione del mio staff. A inizio mercato pensavamo di puntare su altri nomi, poi quando mi hanno fatto vedere i filmati del ragazzo lo voluto subito. E aspettiamo Miccoli!!"
Favorita per il titolo?
"A parte noi? La Sciabolata."
Cosa pensa delle nuove arrivate U.S. Tregheta e A.S. Tttronza?
"Hanno ancora molto da imparare, devono fare le ossa!!"
Cosa risponde a Sacchi che ha definito il vostro progetto "una buona sinergia di orchestre"?
"Che parla troppo, se ha qualche problema può venire qui, io lo aspetto."
P.Z.
AHAHAHAHAHAHAHAHAHA LA MOSCARDA IL RAGAZZO DI CAMPAGNA!!! AHAHAHAHAHAHAHAHA
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